parolechetornanocarezze:

...perchè divengano mani calde a stringermi in questo freddo :Natura,Natura,io sono la Tua Sposa,Prendimi

lunedì, novembre 16, 2009
Please don't

 rape me


 
sabato, novembre 14, 2009
Già

People say I'm crazy doing what I'm doing,

Well they give me all kinds of warnings to save me from ruin,

When I say that I'm o.k. they look at me kind of strange
Surely you're not happy now you no longer play the game.
People say I'm lazy dreaming my life away,

Well they give me all kinds of advice designed to enlighten me,

When I tell that I'm doing fine watching shadows on the wall,
Don't you miss the big time boy you're no longer on the ball?
I'm just sitting here watching the wheels go round and round,

I really love to watch them roll,
No longer riding on the merry-go-round,
I just had to let it go.
People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem
Only solutions,
Well they shake their heads and they look at me as if I've lost my mind,
I tell them there's no hurry...
I'm just sitting here doing time.
I'm just sitting here watching the wheels go round and round,

I really love to watch them roll,

No longer riding on the merry-go-round,
I just had to let it go.


(
Watching the wheels - John Lennon)

 
mercoledì, novembre 11, 2009


lamedeainattesa.carbonmade.com


(click)

 
scopami, sono già polvere, diceva qualcuno una volta.

 
lunedì, novembre 09, 2009

Berlin.io avevo 5 anni, non posso dire granchè

se non la mia firma da idiota affissà sul muro vent'anni dopo.
festeggiam

 
mercoledì, novembre 04, 2009
(questa poesia è una curva che giace su un piano)

le fotografie non scattate
perdono, non avevo nulla con me solo gli occhi
per la giovane che aveva il viso sostenuto da un'equazione matematica
per la lieve distanza tra le bocche di due amanti che emergeva come sfondo
per chi si appoggiava alle sbarre in metro dormendo
e gli occhi brillanti delle mie fanciulle in fiore
quel mio strano busto da viola sonante allo specchio
e tutti voi abbandonati ai vostri letti, arresi, in salvo, come naufraghi che ritrovano fiato
e il respiro si fa tempesta e il respiro si fa cantilena
per chi vi giace sopra nella medesima resa
a volte ero io
i miei occhi sui miei occhi su di voi
riannodando mani recitando onde inventando pioggia
per sentirne il rumore fuori mentre dormi




 
domenica, novembre 01, 2009
"Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi."

(Alda Merini)

 
Pace e amore ad Alda Merini.

 

(photo by me)

 
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/iran-8/khamenei-matematico/khamenei-matematico.html

"Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l'aria e l'acqua. Era di carne e d'ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente.
Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca.
Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie.
Un'altra volta un amico gli confidò un segreto, e subito tutti videro come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non fu più tale.
Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo, e ognuno poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte, quando gli facevano una domanda, prima che aprisse bocca.
Egli si chiamava Giacomo, ma la gente lo chiamava “Giacomo di cristallo”, e gli voleva bene per la sua lealtà, e vicino a lui tutti diventavano gentili.
Purtroppo, in quel paese, salì al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie e di miseria per il popolo. Chi osava protestare spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava era fucilato. I poveri erano perseguitati, umiliati e offesi in cento modi.
La gente taceva e subiva, per timore delle conseguenze.
Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno. Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza.
Il tiranno fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella più buia prigione.
Ma allora successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti, e dopo di loro anche i muri del carcere, e infine anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri.
Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dormire.
Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano."

(Gianni Rodari)


 
sabato, ottobre 31, 2009
Maizena mangiavi rose
con indosso il profumo delle spine

sanguinava moribondo e beato chi ti si stringeva addosso
la carne si sfasciava nei tuoi chiodi penetrati come l'ultimo amplesso ancora concesso
davi la morte come fosse l'amore

i tuoi fianchi sono piaghe cresciute Maizena,
la colpa ti nutre il corpo e ti racconta storie
ti lascia in ginocchio a ripetere respiri come incantamenti
e tu, edera smarrita a occhi chiusi, piegata come fusto incolto,ginepra ribelle, ramo dolorante
non c'era altro da cercare se
infine il tuo corpo Maizena, sole curve di espiazione.


 
scrivere mi manca.scrivo poco qui, per una serie di motivi.
penso che troppi sguardi sedimentati offuschino i vetri.e gli echi delle mie parole coprono ogni nuova etimologia.e poi, qui, su questo foglio bianco, 50000 visite e posare nuda per tutta questa gente. perfino mio padre mi legge ora (papi per favore fatti i cazzi tuoi!) .
e ho parole che ostruiscono le strade. e l'ansia di cantare alla finestra, ma la gola è strozzata dal testo troppo rapido e lungo.
allora facciamo un'esperimento. io non me ne vado, questa è la mia casa. scrivo un pò qui un pò da un'altra parte. ma miei 4 lettori e mezzo, se proprio ci tenete a leggermi ancora giorno per giorno (non oso pensarlo), mi scrivete un'email, o un messaggio privato e vi mando anche l'altro link. saremmo comunque di meno.
tanto per respirare un pò di bianco.

 
mercoledì, ottobre 28, 2009

(photo by me)

 
l'architettura non è mai priva di identità
che sia corpo, casa o albero

 
martedì, ottobre 27, 2009
chiedetevi se avete qualcuno con cui andare a comprare dolci. non é ruolo da tutti eh.
se c'é, godetevi il momento. e mangiate insieme con le dita, aspirate ogni profumo, sporcatevi per bene la faccia, se no, non é la stessa cosa.

 
lunedì, ottobre 26, 2009
Come vivere

Appunto. Ronf!


 
venerdì, ottobre 16, 2009
ci sputo sopra la vostra bellezza da strada
niente abbracci al tramonto e 100 milioni di promesse mai mantenute
per un solo istante di danza insieme nella folla

 
mercoledì, ottobre 14, 2009
qual'è il database dei frattali della natura?
o meglio dove è reperibile?

 
(se ho smesso di parlarti è perchè ho dovuto fare una scelta
e anche, smettere prima o poi di sentirmi ridicola)

 
lunedì, ottobre 12, 2009
ho le labbra mutanti,

vuoi venire a vivere dentro i miei occhi?

 

Fotografia=dipingere con la luce
(photo by me)

 
sabato, ottobre 10, 2009

(di solito alle mostre va così)

 
giovedì, ottobre 08, 2009

il firmamento é ovunque, a guardare bene.
- istruzioni per cercare il cielo in una tazza d'orzo -
(photo by me)

 
mercoledì, ottobre 07, 2009

il tempo morto fra un attimo e l'altro, dove tutto sembra degno, e bello, e torna la speranza

 
domenica, ottobre 04, 2009

(Photo by me)

 
mercoledì, settembre 30, 2009
mi inchiostro di immenso

 
venerdì, settembre 25, 2009

"- Aiuto, aiuto, - grida fuggendo un povero Dieci.
- Che c’è? Che ti succede?....
Ma non vedete? Sono inseguito da una Sottrazione. Se mi raggiunge sarà un disastro.
- Eh, via, addirittura un disastro…
Ecco, è fatta: la Sottrazione ha acchiappato il Dieci, gli balza addosso menando fendenti con la sua spada affilatissima. Il povero Dieci perde un dito, ne perde un altro. Per sua fortuna passa una macchina straniera lunga così, la Sottrazione si volta un momento a guardare se è il caso di accorciarla e il buon Dieci può svignarsela, scomparire in un portone. Ma intanto non è più un Dieci: è soltanto un Otto, e per giunta perde sangue dal naso.
- Poverino, che ti hanno fatto? Ti sei picchiato con i tuoi compagni, vero?
Misericordia, si salvi chi può la vocina è dolce e compassionevole, ma la sua proprietaria è la Divisione in persona. Lo sventurato Otto bisbiglia “buonasera”, con un filo di voce, e cerca di riguadagnare la strada, ma la Divisione è più svelta, e con un solo colpo di forbici, zac, ne fa due pezzi: Quattro e Quattro. Uno se lo mette in tasca, l’altro ne approfitta per scappare, torna in strada di corsa, salta su un tram.
- Un momento fa ero un Dieci, - piange, - e adesso guardate qua! Un Quattro! Gli scolari si scansano frettolosamente, non vogliono avere niente a che fare con lui. Il tranviere borbotta: - Certa gente dovrebbe avere almeno il buon senso di andare a piedi.
- Ma non è colpa mia! – grida tra i singhiozzi l’ex Dieci.
- Si, è colpa del gatto. Dicono tutti così.
Il Quattro scende alla prima fermata, rosso come una poltrona rossa.
Ahi, ne ha fatta un’altra delle sue: ha schiacciato i piedi a qualcuno.
- Scusi, scusi tanto, signora!
Ma la Signora non si è arrabbiata, anzi, sorride. Guarda, guarda, guarda, è nientedimeno che la Moltiplicazione! Ha un cuore grosso così, lei, e non può sopportare la vista delle persone infelici: seduta stante moltiplica il Quattro per tre, ed ecco un magnifico Dodici, pronto per contare un’intera dozzina d’uova.
- Evviva, - grida il Dodici, - sono promosso! Promosso più due!"

(Gianni Rodari)

 
ti alzi per scartavetrarti.

 
chiamo la gente al telefono per chieder loro se mi fanno le onde del mare

 







Photo by Francesca Woodman, la mia nuova guida.

 
Una me che non ho mai conosciuto, il volto impresso sul rovescio della mia mente s.k.
Noi siamo Legati,non preoccuparti,siamo Legati.
Questo blog non ha più Saturno contro(terrrriiibile) e manco Marte! inizieranno a piovermi petali quando esco di casa la mattina?
L'autrice di questo blog possiede una cultura decente,conosce la grammatica e raramente sbaglia i congiuntivi,ma scrive quasi sempre di getto,non ha mai capito la differenza fra accento acuto/grave-apostrofo,e si dimentica molto spesso di metterli al posto e nel modo giusto,ma promette che un giorno si impegnerà seriamente a fare chiarezza sui propri dubbi linguistici.intanto sperando che fino ad allora ciò non infici la vostra lettura,per favore siate comprensivi verso di lei e perdonatela.
All my photos are under full copyright and any downloading, blogging, unauthorised use and or distribution of any image, will be dealt with severely within the boundaries of the laws that protect these images. If you are interested in using any of my work in any form of publication or commercial, please email me.
IL MIO ASSURDO COMUNICATO PERSONALE
Cercasi Elementi di Buona Volontà che mi fermino dal fuggire ogni volta che mi trovo in uno spazio aperto/chiuso strapieno di persone.
Unitevi alla Lotta contro il Panico Adolescenziale da Timidezza/Insicurezza/Inadeguatezza!
This blog loves Jacob, Jacob loves me, JACOB LOVES YOU(qualunque cosa/forma di vita sconosciuta sia Jacob)
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