parolechetornanocarezze:

...perchè divengano mani calde a stringermi in questo freddo :Natura,Natura,io sono la Tua Sposa,Prendimi

giovedì, luglio 02, 2009
potrebbe interessare sapere che senza volerlo, in mezzo a questo giugno complicato, ho perso pure 5 kg a buffo.a buffo proprio eh.

 
mercoledì, giugno 24, 2009
le curve piegate a onde sulla mia pelle, sotto le mani, sembrano varchi in cui sprofondare

 
lunedì, giugno 22, 2009
e alla fine, non ci sarà che la mia pelle.


poichè ogni persona è divisa, nessuna comunicazione è reale. nessun amore è reale, anche se su questo ci tornerò alla fine.nessuna conoscenza è reale. nessuno sa davvero niente dell'altro. io sono il metro di questa affermazione.ho amato. ho parlato. ho dato in doni parti estese del mio corpo, lembi di pelle che potessero crescere sui corpi altrui. ma non ho mai lasciato che nessuno sapesse fino in fondo chi ero. non era cattiveria, indifferenza,riservatezza, solo pensavo non si potesse. penso ancora non si possa,uno è tante cose e lo può raccontare, ma è anche abisso, mare sottoterra, e non ci sono parole. è troppo. è semplicemente troppo. non posso permettermelo. non ci sono mai riuscita, avevo troppa paura di essere scoperta e di perdere il diritto all'amore. se la parte migliore del me, quella ubriaca di luce e di occhi, colonna di dolcezza e passione su cui nutrisi, è riuscita a meritarselo, c'è sempre il grande timore che l'abisso che ci ha convissuto non possa riuscire nel miracolo di farlo anch'esso.non si può rischiare il diritto all'amore, alla passione, alla tenerezza, è sempre stato un prezzo troppo alto per chiunque.e io credo che facciano tutti come me. è strano, perchè con loro mi vien sempre da fare quello che non farei a me: dico loro cose che avrei tanto voluto riuscire a dire a me, senza riuscirci mai. a loro, che si nascondono dietro le maschere, mi viene sempre da dire che con me non devono temere. che oltre tutto, ho capito.si sa, basta che mi tengano.
e quindi, le comunicazioni si spengono. amori eterni finiscono. le persone dimenticano altre persone. nessuno si capisce davvero. nessuno capisce e afferra mai davvero qualcosa.
è l'amore sembra essere un allucinazione. ma qui, qualunque cosa possa significare la parola amore, pretendo di andare oltre. oltre la pura illusione della condivisione di un attimo, che sia possibile sentire di aver capito davvero l'altro. i baci e gli abbracci e la danza in cui ci si fonderà oltre ogni parola.

la pelle è l'unico modo per rubare l'anima alle persone.

 
venerdì, giugno 12, 2009
a differenza di altri di tempo ne perdo a volte e tanto. é tipo volare,che é aria e poi anche aria e nient'altro ma c'é il senso di colpa, latte materno per nutrirmi l'infanzia, che mi fa compagnia, e mi terrorizza dicendomi nel sonno che pagherò questo respirare nei posti a infinito venendo distrutta.
ma anche no, dai.

 
giovedì, giugno 11, 2009
nj

 
lunedì, giugno 08, 2009
in questa terra di nessuno
di come l'onda può andare e fermarsi insieme
sto qui sulla mia sedia di un dove tessuto di atomi di notte e giorno
tra tutti e il nulla quando i visi si mischiano al punto che ti fa male ogni volta
dover rinunciare all'uno per riconoscere l'altro
e ancora perdere per ritrovare
ma un'ora l'anno danzano sempre insieme a me prestandosi i volti a vicenda
come un carnevale mascherato e
tutti che si tengono per mano

 
venerdì, giugno 05, 2009
ero su questo treno, e andava, andava col vento
ed era una meraviglia
e poi non era più un treno ma solo una linea su cui scivolavo
ed era una bellezza
poi si é sbriciolato al sole
ma ha continuato a essere bello per una decina di minuti
prima che tornassi sulla terra o venere

 
giovedì, giugno 04, 2009
fingere l'allegria nelle fotografie mi nausea
appiattiti a un solo disco che gira e gli ultimi bagliori di lampadine morte
la sera noi fuggiamo alla festa disperata
in fondo chiedevamo davvero poco per tirare avanti
niente più che gli avanzi del cielo caduto in disgrazia

 
mercoledì, giugno 03, 2009
é vero, ci si identifica spesso con la parte peggiore di sé. forse perché nelle foto a scuola dicono di sorridere. essere davvero triste, che non é piangersi addosso -che é invece esibizione orgogliosa- si nasconde, é senso di colpa e vergogna e incertezza su ogni istante ed é così che si crea l'equivoco. tutto quello che non puoi dire perché non piace l'angoscia, la confusione e il silenzio diventa autentico, e i sorrisi, la gioia del mattino e la fiducia nella terra su cui si cammina uscendo di casa diventano bugie, le maschere che si indossa, una smorfia sarcastica li accoglie al loro arrivo. tutte le cose nascoste, le intermittenze nella grana che impediscono la coincidenza con l'altro paiono uniche e irriproducibili rispetto alla superficie liscia su cui ci si unisce al mondo, il sorriso falso che scalda il cuore nelle foto da bambini.il fraintendimento é aver avuto sempre paura di mostrare quelle irregolarità nei pavimenti fino al mutismo; arrivando a fare del fallimento e dell'autodistruzione l'unico gesto onesto che puoi fare nei confronti di te stessa, l'unico per poter parlare.

fuggo dall'equivoco di anni su me stessa e cosa pensavo mi rendesse vera. quella strana e anarchica bellezza della percezione, anche quella é metro della mia verità. tutto ciò che ho chiamato bello mi ha fatto.

 
capita che puoi
morire di solitudine
senza aver mai fatto niente
di speciale

tutta colpa della mia fottuta fame.

 
domenica, maggio 31, 2009
la gente é matta davvero.
edit/ ma se mi chiedono scusa col cuore in mano, che posso dare? dire sbuf? non ce la faccio a quel punto. va bene.

 
sabato, maggio 30, 2009
c'è questa foto.non importa cosa ritrae, ognuno si immagini quello che vuole. non riuscirei a descriverla. l'ho vista per caso mentre sfogliavo il sito del festival della fotografia, scocciata del prezzo proibitivo delle esposizione, incerta se andare mai o no.
forse non è perfetta, la luce è così casuale nell'avvenimento, è uno scatto rubato, forse non è nemmeno bellissima, certo è importante. una mano che non c'era è uscita dalla foto, ha toccato il mio petto e ha lasciato che la superficie liscia della mia mente si rompesse in un miliardo di onde.dolore.
era tutto quello che non ero riuscita ad avere allora, l'altro giorno o un milione di anni fa il mio tentativo -così stupido- di riuscire a farcela, ma anche solo rubare se era impossibile tutto il resto, un solo fottuto momento di perfezione condivisa,
di poter pensare almeno cazzo io ho questo l'ho costruito e poi ci sono andata a vivere un giorno in affitto per poter poi dormirci quando tutto era marcito, sapere che tornando indietro almeno potevi sbattere contro un cartello che diceva, questo lo hai avuto, l'hai strappato al caso.
mi piace pensare che non possa mai capire, che non ha mai capito.
sul fallimento ci si costruiscono case e nuove vite, non c'è da lamentarsi, ma si può piangere un minuto per caso quando ricordi che quella cosa non l'hai mai avuta, hai perso, non c'è nulla da fare.

 
eravamo fortunati noi a stare lì nei pomeriggi
stanchi a chiederci oltre l'orizzone con un gelato in mano il senso della vita
sotto i piedi la possibilità di un vortice dove suicidarsi se non cadute dove allungarsi
niente più sè stessi ma parti di persone attaccate
e quando poi ritrovavo il tuo sguardo copioincollato su qualcun'altro non sapevo se eri tu o se da qualche parte giravi senza occhi

 
Confesso che l'unica cosa che abbia davvero rubato in vita mia sono vecchie copie di D di Repubblica nella sala d'attesa del Cim. Le nascondo repentinamente nella borsa, o le stringo casualmente in mano mentre me ne vado, assumendo un'aria molto distratta. Torno a casa scontrandomi contro mille pali mentre cammino con la rivista aperta davanti a me, guardando i servizi fotografici, o quell'articolo di tre anni fa che ricordavo ancora, quei reportages coi volti sfocati da un 'ipnosi invisibile.
Non diteglielo.

 
giovedì, maggio 28, 2009
Letture

Wishlist :
I sette peccati di Hollywood, primo libro della Fallaci. che a 26, 27 anni salta ad Hollwood a cercare Marilyn (senza beccarla mai) . un connubio galattico!

ho letto la tanto sbavata in giro da varie persone Trilogia della città di K. di Kristof, e avrei voluto pistare di botte i gemelli dalla prima pagina. non dico che fa schifo, è carino, ma visto le aspettative diciamo che fa un pò schifo.

invece con qualche soldino post birthday ho accattato questo

un bel librone di analisi critica di ogni singola canzone dei ragazzini di Oxford, peccato che in ogni riga ci sia l'imperativo implicito di leggersi un quintale di libro nonchè tutto Douglas Adams se vorrai mai capire davvero qualcosa di Thom Yorke (cioè magari non è proprio così però all'incirca) e no, non è la stessa cosa aver visto il film. va bene va bene


 
(ieri in concomitanza col mio compleanno, uno dei più bei e sensuali calendari di nudo della storia, Marilyn su velluto rosso, ha compiuto 60 anni-non sono mai riuscita a vederlo tutto)

 
(auguri al ragazzo che compie gli anni il giorno dopo di me)

 
mercoledì, maggio 27, 2009




















Spataplumf! , 25 anni.

 
lunedì, maggio 25, 2009
ho perso il mio secondo paio di occhiali h&m.uno sciopero personale per strada.perfino scriversi addosso materiale incendiabile, quando poi parte splendido e sincero da un calcio alla scrivania mobile e gira, gira fino a schiantarsi a terra come una coreografia di curve rotte dammi tutto e quando é finito ancora di più e poi vai a farti fottere
ma con un sorriso da lontano
eppure é quasi tenero quando tutto si schianta perché non sai proprio cosa fare ma lo capisci solo dopo

 
domenica, maggio 24, 2009
tutti travestiti da ragazzini perfino io
perché i little boys si divertono sempre di più, e anche tu
per ricominciare daccapo ha bruciato tutti i vestiti
i denti rifiniti con la vodka e saltare sopra l'elastico
su e giù ti commuoverai a perdere la testa

 
ho bisogno di una mano.

 
sabato, maggio 23, 2009
se le torte potessero camminare, che vita sociale avrebbero?
(grandi interrogativi stamane)

 
giovedì, maggio 21, 2009
io vivo la mia vita e poi succede a volte all'improvviso che mi si forma un nodo alla gola e mi si stringe il cuore e lo sento come se mi si spezzasse come se non avessi più nessuna possibilità e vorrei distruggermi mi succede a volte e non riesco a fuggirlo ti succede mai, riesci a capirlo?

 
giovedì, maggio 14, 2009
non è la prima volta che tutto finisce. il tabula rasa .non sono cose epocali, sono quasi subconsce, molto silenziose. più che altro stai lì e a un certo punto pensi per caso che non sai che farai perchè non sai più cosa vuoi.le cose del passato che era il tuo presente fino a poco tempo prima ti sembrano così lontane, quasi annegate.e ora che si fa? poi magari ti ci risvegli e pensi di esserci ancora dentro al tuo passato, le cose di cui avevi bisogno e le cose che facevi e le cose in cui navigavi e le cose in cui credevi sembrano ancora le stesse e sembra che tu ne abbia ancora bisogno, ma la verità è che sono belle ma passate, non possono più davvero toccarti se non cambiano insieme a te. la verità è che tu non sei più la stessa persona da un bel pò, ma credo ci vorranno ancora mesi e mesi perchè lo capisca davvero.
signorina vuoto sottozero.

 
mercoledì, maggio 13, 2009
scappano per un giorno e si perdono in un luna park che guardano sotto la sera che arriva senza entrare seduti sul marciapiede finché non arriva il vento e per addormentarsi un attimo c'é la spalla dell'altro mentre le giostre lasciano scie nel cielo e arrivnoa lontano le urla delle persone che volano nell'aria

 
lunedì, maggio 11, 2009
la differenza di un'esistenza é il coraggio di andare, o di lasciar andare, o di lasciarsi andare via.

 
Capita

non prenderla come offesa ma il tuo volto mi inquieta parecchio.
Edit: (tipo Anthony Perkins-Norman Bates)


 
venerdì, maggio 08, 2009
prigioniera di un sacco di cazzate noiose trite e ritrite di cui non vedevo il motivo di fregarmene, se non fosse che comunque me ne fregavo.

 
mi sono sdraiata sul pavimento ascoltando musica.
arriva un brivido su per la schiena quando si tocca terra, qui é freddo e immobile.
penso alla tua solitudine.
a quanto avrei voluto da un certo punto esserci sempre, per te e altre persone, essere disponibile, pronta alla chiamata, a dare il mio tempo e le mie orecchie e in caso le mie mani e i miei occhi. a quanto fosse un segreto che concedevo che mediamente da fuori potevo apparire un muro deambulante. lenire la solitudine, e la paranoia, e la paura.
a quanto mi é piaciuto quella volta che qualcuno ha detto, sembri così pura.
a quanto mi é piaciuto una volta che un forse altro qualcuno ha detto, sembri così sincera. che fosse vero o meno.
che poi fosse una bugia, che mettessi le maschere sulle facce perché non si vedesse altro che la mia così gentile e aperta disponibilità, é sempre stata paura. é così strano quanto si menta di più alle persone di cui hai più bisogno. la paura di perderle cancella ogni autenticità, non importa andare in profondo, nn importa nemmeno parlare davvero, l'importante é rimanere. anche nel deserto del silenzio, dell'ascolto per non parlare, dei discorsi per nn farsi trovare ma almeno rimanere vicini. ed essere te stessa fino in fondo con chi non può toccarti.che assurdità.

non importa, qui dove sono non potete toccarmi. posso pensarvi, posso perfino sentire il bisogno di toccarvi. ma non potete toccarmi. e siete così prevedibili, meno male che siete così prevedibili, é su questo che conto per non farmi toccare.
il viso immobile e i puntini di sospensione, é tutto così noioso. ogni tanto strategico. di certo, roba normalmente fuorimoda.
e alla fine della giornata mi dimentico sempre di guardare Lost. e dovrei studiare.boh.

 
sono triste, si, e allora?

-come la crying girl in Inland Empire-

 
Una me che non ho mai conosciuto, il volto impresso sul rovescio della mia mente s.k.
Noi siamo Legati,non preoccuparti,siamo Legati.
Questo blog non ha più Saturno contro(terrrriiibile) e manco Marte! inizieranno a piovermi petali quando esco di casa la mattina?
L'autrice di questo blog possiede una cultura decente,conosce la grammatica e raramente sbaglia i congiuntivi,ma scrive quasi sempre di getto,non ha mai capito la differenza fra accento acuto/grave-apostrofo,e si dimentica molto spesso di metterli al posto e nel modo giusto,ma promette che un giorno si impegnerà seriamente a fare chiarezza sui propri dubbi linguistici.intanto sperando che fino ad allora ciò non infici la vostra lettura,per favore siate comprensivi verso di lei e perdonatela.
IL MIO ASSURDO COMUNICATO PERSONALE
Cercasi Elementi di Buona Volontà che mi fermino dal fuggire ogni volta che mi trovo in uno spazio aperto/chiuso strapieno di persone.
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